Gianluigi

«Ti ricordi, quando abbiamo cominciato, tanti anni fa? Quante serate passate a discutere, a organizzare, a pensare a come rendere un po’ migliore, un po’ più civile, questo paese che in fondo ci deprimeva, questa periferia che in fondo trovavamo desolante. A cercare modi per far sì che le persone si aprissero al mondo, superassero i loro pregiudizi, si convincessero che tutti gli uomini sono uguali, che tutti hanno una dignità che merita di essere rispettata. Quante belle cose! E invece, domani, anche queste persone si alzeranno, prenderanno la loro merdosa tessera elettorale e andranno alla scuola a fare la fila per dire che non è vero che siamo tutti uguali, che non è vero che tutti devono avere gli stessi diritti, ma che l’unico diritto che conta è quello ad essere egoisti e a pensare solo a sé stessi. Che la Lombardia ha il diritto di alzare un muro e di tenersi fino all’ultimo centesimo. Che chi ha di più, ha il diritto di fregarsene degli altri e magari, perché no, anche di abusare un po’ della sua posizione di forza».